Pubblicazioni

il centrosinistra e la segreteria de martnoIl centro sinistra e la segreteria De Martino. Attualità di una politica riformatrice
I Quaderni della Fondazione Nevol Querci (Piero Lacaita Editore, 2005)

Atti del convegno-dibattito sulla ultima intervista videoregistrata rilasciata dal Senatore a vita ai redattori di “Ragioni socialiste”, prima della scomparsa.
Svoltosi all’Hotel Minerva di Roma il 20 giugno 2002.

Con gli interventi di Paolo Borioni, Francesco Paolo Casavola, Giuseppe Tamburrano, Emanuele Macaluso, Gerardo Labellarte, Gianni Ferrara, Rino Formica.


rs per il pd- quadRagioni socialiste per il Partito democratico
Idee per il dibattito sul programma del Pd
I Quaderni di “Ragioni Socialiste” (Edizioni della Fondazione Nevol Querci, 2007)
Contributi di idee e proposte della redazione di Rs – il mensile della Fondazione Nevol Querci -per il dibattito in corso nella definizione del programma del Pd.
Con i saggi di Paolo Borioni, Gianni Colais, Fabio Filiberti, Bianca La Rocca, Roberto Pagano, Cesare Querci, Fabrizio Scaia, Massimiliano Torre.

 


mestiere_donnaMestiere donna
Immagini del Dopoguerra nelle foto dell’Archivio “Avanti!”

A cura di Eugenia Querci e Bianca La Rocca (Artemide Edizioni, 2005)

Lungo un periodo di circa venti anni, dall’inizio degli anni Cinquanta alla fine dei Sessanta, quello dell’altra metà del cielo era un universo fino a quel momento inesplorato, emerso dall’isolamento dopo la conquista del diritto di voto e impegnato a ritagliarsi dal nulla un ruolo pubblico.
L’Italia femminile di queste fotografie non è quella della donna casalinga o della diva fatale, ma è un’Italia ancora povera che dalle campagne si sposta nelle città: è la storia di milioni di donne contadine, operaie, commesse o segretarie.
Tanti ritratti che testimoniano il lungo percorso verso l’emancipazione.


copertina biondiErnesto Biondi e l’America.
L’avventura dei Saturnali oltreoceano.

Il nuovo Album della Fondazione Nevol Querci.

Curato da Eugenia Querci Teresa Sacchi Lodispoto, il volume ripercorre, con una ricca ed inedita documentazione, le vicende della grandiosa scultura – esposta alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma – creata dall’artista anarco-socialista Ernesto Biondi, nato nel 1854 a Morolo, nel frusinate, e scomparso a Roma nel 1917.

Un prezioso catalogo di arte e storia, utilissimo per approfondire la conoscenza dell’opera e l’impegno sociale dell’artista, frutto anche della proficua collaborazione della Fondazione con il Comune di Morolo, l’Archivio dell’Ottocento romano, con l’importante contributo della XXI Comunità montana Monti Lepini ed Ausoni e Valliva.


LABase“La Base socialdemocratica” (1964-1968).
Il gruppo Querci ed il dibattito socialista durante l’unificazione PSI-PSDI
(Carocci editore, 2013)

Promosso dalla Fondazione Nevol Querci e curato da Paolo Borioni, studioso delle esperienze socialiste e socialdemocratiche e segnatamente di quelle nord europee, il volume, edito da Carocci, analizza e ripercorre, attraverso l’attività giornalistica ed editoriale, il debutto pubblico della iniziativa e riflessione teorico-politica oltre che strategica del gruppo riunitosi attorno a Querci negli anni ‘60.

Fondando “La Base socialdemocratica”, Querci, dopo una fascinazione per il comunismo antiburocratico bordighiano, intende condurre la sua originale battaglia politica, stimolando da sinistra con posizioni innovative il più piccolo partito del socialismo italiano.

Un dibattito realmente tout azimut, ricco di implicazioni, peraltro del tutto inscindibile dalla personalità e vivacità intellettuale di Querci, trasfuse nell’attivismo del gruppo. Dalle questioni chiave interne alla sinistra e della sua possibile unità, alla irrisolta questione del potere e la gestione operaia, con l’attualizzazione del marxismo al neocapitalismo avanzante, dall’attività e le difficoltà dell’azione riformatrice del governo di centro-sinistra, ai più scottanti problemi di politica internazionale, il dibattito animato sulla rivista – la prima di una lunga serie di periodici e agenzie da lui fondati – illustra puntualmente le origini, prefigurando il fecondo prosieguo, dell’attività politica di Nevol Querci.

Egli di lì a poco, conclusa l’esperienza della “bicicletta” tra PSI e PSDI, sarà infatti tra i principali dirigenti nazionali del Partito Socialista, di cui fu parlamentare dal 1968 al 1983. Prima nel Comitato centrale e poi anche in Direzione, e responsabile di diversi dipartimenti, divenne uno dei leader e punti di riferimento della più coerente sinistra socialista lombardiana e poi demartiniana, instancabile nel dibattere a fondo e cercare soluzioni e risposte concrete ai grandi temi cardine della vita democratica e dell’unità del movimento operaio, socialista e progressista in genere.