Guglielmo Gabbi, il giornalista, il direttore, il compagno

È scomparso ieri, dopo una improvvisa e crudele malattia, il carissimo Guglielmo Gabbi. Un amico, un compagno fuori schema, un giornalista libero e rigoroso, una persona che dell’ironia ha fatto un elemento costitutivo.

La Fondazione Nevol Querci, la redazione di RS – Ragioni Socialiste, noi tutti, con profonda tristezza, ci stringiamo alla moglie Rita, ai figlioli Manuela e Andrea.

Per anni capo cronista parlamentare dell’Agenzia stampa AdnKronos, poi responsabile della redazione di Napoli, dopo esserlo stato a Palermo, oggi Guglielmo Gabbi era direttore dell’Agenzia stampa Agenzia Fuoritutto, fondata insieme allo storico, e già senatore e dirigente del Partito Socialista Italiano, Antonio Landolfi.

Inoltre, da qualche anno Gabbi era direttore responsabile anche di RS – Ragioni Socialiste, il periodico fondato dal dirigente e parlamentare della sinistra del PSI, Nevol Querci, oggi edito dalla omonima Fondazione di studi storici.

Lo scorso maggio, pur affaticato, aveva aderito e sostenuto con convinzione le iniziative di solidarietà e difesa della legalità alla Romanina, promosse della Rete di giornalisti ‘NoBavaglio’.

Professionista dal 1972, rigoroso nel lavoro, anticonvenzionale quanto carico di ironia e simpatia, Guglielmo Gabbi era persona di idee e ispirazione socialiste, ma totalmente libero, nella vita come nel fare giornalismo, da vincoli e schematismi precostituiti. Il suo innato anticonformismo, però, è sempre stato rispettoso e mai ostentato.

Guglielmo era nato a Roma il 3 luglio 1943, ma è sempre rimasto legato a Napoli, dove nei primi anni Duemila fu nominato responsabile della redazione campana di AdnKronos, dopo un precedente passaggio, nello stesso ruolo, a Palermo.

Sposato con Rita Angelino da ben 45 anni, il giornalista lascia anche due figli, Manuela e Andrea, cui va tutta la nostra simpatia.

Le esequie di Guglielmo Gabbi avranno luogo nella Capitale, sabato 14 luglio 2018, alle ore 10.30, presso la Parrocchia Mater Dei, all’interno del centro Don Orione, in Via della Camilluccia, 120.

Con la famiglia Gabbi-Angelino, la Direzione della Fondazione Nevol Querci, la redazione di RS – Ragioni Socialiste.


Tavola rotonda della Fondazione Ebert e IAI ‘The other democratic deficit – a toolbox for the EU to safeguard democracy in EU member States’

Si svolgerà Martedì 26 Giugno 2018, alla Sala Capranichetta, nella Capitale, organizzata dalla Fondazione Fridrich EbertFriedrich Ebert Stiftung – FES in Italia, insieme con l’Istituto Affari Internazionali – IAI,
la Tavola rotonda – Roundtable discussion
sul tema ‘The other democratic deficit – a toolbox for the EU to safeguard democracy in EU member States’.

Si avvisa che i lavori si terranno in lingua inglese senza traduzione.

L’Unione europea sta attraversando una fase complicata. In diversi Stati si affermano forze politiche ‘populiste’ con approcci sovranisti verso l’esterno, mentre all’interno si mettono in discussione alcuni diritti democratici che, dopo la caduta del Muro di Berlino, sembravano acquisiti una volta per sempre in tutta Europa, dalla libertà di stampa all’indipendenza del sistema giudiziario.

Per questo motivo la Fondazione Ebert ha riunito un gruppo di esperti che hanno elaborato proposte su come salvaguardare la democrazia in Europa e di cui si discuterùà nel seminario-tavola rotonda

Ore 16.00 – Saluti – Welcome
Ettore Greco, IAI  e Michael Braun, FES Rome office

Ore 16.15
Safeguarding democracy in EU member states – which instruments?

Miguel Maduro – Director, School of Transnational Governance, European University Institute, and former Minister for Regional Development in the Portuguese government

Michael Meyer-Resende – Executive Director, Democracy Reporting International

Lucia Serena Rossi – Professor for European Union Law, University of Bologna

Ore 17.15
Discussion/Q&A
Moderator: Juliane Schulte – Friedrich Ebert Stiftung, Department for Central and Eastern Europe

Ore 18.30
End of event – Fine lavori

The Policy Paper ‘The Other Democratic Deficit – a Toolbox for the EU to Safeguard Democracy in EU Member States’ è scaricabile qui: http://library.fes.de/pdf-files/id-moe/14371.pdf

Martedì 26 Giugno 2018 – ore 16.00-18.30
Sala Capranichetta
Piazza Montecitorio – Roma


Dreamers, il 1968 in immagini al Museo di Roma in Trastevere con l’AGI

Il 1968 in una carrellata di immagini e filmati-simbolo nella mostra ‘Dreamers 1968: come eravamo, come saremo‘ al Museo di Roma in Trastevere.

Allestita dall’agenzia stampa AGI – Agenzia Italia, in occasione del 50° anniversario del 1968, la mostra ricostruisce un anno cruciale nella storia del mondo, sia in Occidente che nei Paesi dell’Est Europeo, come pure negli Stati Uniti. Sono in esposizione una nutrita carrellata di immagini, ed anche attraverso delle postazioni multimediali, si ripercorrono tutte le storie, i fatti, i personaggi, l’Italia e tanti altri Paesi del mondo, ed il tumultuoso – oppure altrove più lento – cambiamento nella società e nei costumi.
Nulla, dopo il 1968, è poi rimasto uguale a prima.

A partire da oggi, 5 maggio fino al 2 settembre 2018, si potranno ammirare molte fotografie, tratte dall’archivio storico AGI ed esposte assieme al nutrito materiale prestato da numerosi soggetti: AAMOD-Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, AFP Agence France-Presse, AGF Agenzia Giornalistica Fotografica, ANSA, AP Associated Press, Marcello Geppetti Media Company, Archivio Riccardi, Getty Images, Contrasto, Archivio Storico della Biennale di Venezia, LUZ, Associazione Archivio Storico Olivetti, RAI-RAI TECHE, il Corriere della Sera, Il Messaggero, La Stampa, l’Espresso.

L’iniziativa della mostra nasce da un’idea di Riccardo Luna, direttore dell’AGI, e curata insieme con Marco Pratellesi, condirettore dell’Agenzia. Si è inteso, in particolare, delineare un vero itinerario storico, politico e sociale e rivisitare la storia d’Italia di fine anni ’60: un racconto per immagini e video del Paese di quegli anni da rivivere, ricordare e ristudiare. Così ci si immerge tra le occupazioni delle università, la protesta studentesca, le rivendicazioni politiche e di giustizia sociale, ma anche intemperanze per spingere verso sbocchi rivoluzionari e diversi assetti isttuzionali.
Il privato diventa pubblico a partire da quell’anno e si intrecceranno strettamente il lato politico con il progressivo esaurimento della fase espansiva dell’economia italiana, e l’arrivo della cosiddetta ‘congiuntura’, con la vita quotidiana delle persone, le speranze, le attese, la fiducia nel futuro. E si registreranno la fine della dolce vita, la vittoria nei campionati europei di calcio, gli altri avvenimenti sportivi, il cinema, la musica, la rivoluzione tecnico-scientifica, la moda.

‘Dreamers 1968’ è un viaggio nel tempo nell’Italia degli anni ’60, dunque: 178 immagini, tra cui 60 inedite; 19 archivi setacciati in Italia e all’estero; 15 filmati originali che ricostruiscono 210 minuti della nostra storia e di cui 12 minuti inediti; 40 prime pagine di quotidiani e riviste riprese dalle più importanti testate nazionali; e inoltre una ricercata selezione di memorabilia: un juke boxe, un ciclostile, una macchina da scrivere Valentine, la Coppa originale vinta dalla Nazionale italiana ai Campionati Europei, la maglia della nazionale italiana indossata da Tarcisio Burgnich durante la finale con la Jugoslavia o la fiaccola delle Olimpiadi di Città del Messico con la tragedia di pazza delle Tre Culture.

Tra i fatti e i personaggi che si scopririranno: Martin Luther King, Robert Kennedy, Jim Morrison, Pier Paolo Pasolini, Adriano Celentano, Patty Pravo, Federico Fellini, Alberto Sordi, Giacinto Facchetti, Gianni Rivera, Domenico Modugno, Nino Benvenuti.

Cosa resta oggi del Sessantotto?  Il direttore AGI Riccardo Luna risponde nel catalogo: “Questa non è una mostra sul passato ma sul futuro (…), una strada per ricominciare a sognare”.

Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio 1/b Roma
5 maggio – 2 settembre 2018
Orario: Da martedì a domenica – Ore 10.00 – 20.00

Informazioni
Tel. 060608 -ore 9:00 – 19:00
www.museodiromaintrastevere.it – www.museiincomune.it


Roma, il “’68 di carta”, una mostra e seminari alla Casa della Memoria e della Storia

Alla Casa della Memoria e della Storia della Capitale, si inaugurerà il prossimo lunedì 13 marzo a Roma la mostra storico-documentaria “Il ’68 di carta”

A cura dell’IRSIFAR, l’istituto di studi sulla Resistenza romana, l’esposizione sarà anche corredata da molti seminari ed incontri lungo diversi mesi.

A cinquanta anni dal 1968, grazie alla documentazione dell’Archivio IRSIFAR, storia e memoria tornano così a disposizione per le precedenti e le nuove generazioni, attraverso volantini, opuscoli, fotografie, manifesti ed altro materiale.

Sogni ed ideali politici e sociali di una stagione, di tanti cittadini, ragazzi, donne,  lavoratori e, in particolare gli studenti ed in parte gli operai.

La mostra aprirà i battenti il 13 marzo 2018 alle ore 18.00, con la partecipazione dei curatori Annabella Gioia ed Andrea Sangiovanni.

Dal lunedì 13 marzo all’8 maggio 2018
Casa della Memoria e della Storia
via San Francesco di Sales 5 – Roma
Lunedì-Venerdì – ore 9.30 -20.00
Telefono 060606
www.comune.roma.it


Roma, alla Casa della Memoria la presentazione di “Roma al femminile” di Nadia Ciani

Sarà presentato venerdì 19 gennaio 2019 alla Casa della Memoria e della Storia il nuovo volume di Nadia CianiRoma al femminile – Storie di donne nella toponomastica romana“, edito da Ediesse.

Interverranno con l’autrice:

Anna Foa, Simona Lunadei e Fiorenza Taricone

Coordina Emiliano Sbaraglia

Un percorso per Roma lungo le strade intitolate alle donne. Nadia Ciani ricorda e racconta Roma attraverso uno specifico femminile dai tempi dell’idea di una anelata e frustrata Unità nazionale fa parte di una minoranza illuminata alla nascita dello Stato unitario del 1861 e oltre.

Tante storie di donne straordinarie che hanno contraddistinto più di due secoli di vicende italiane.

 

Venerdì 19 gennaio 2019 – Ore 17.00

Casa della Memoria e della Storia

Via San Francesco di Sales, 5 – Roma


Alla Bmsc “Ordinaria amministrazione. Gli ebrei e la Repubblica Sociale Italiana” di Matteo Stefanori

Mercoledì 10 gennaio 2018, alle ore 17.00, si svolgerà a Roma, alla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea, la presentazione del volume “Ordinaria amministrazione. Gli ebrei e la Repubblica Sociale Italiana” di Matteo Stefanori, Laterza, 2017.
Interventi di : Anna Foa, Lutz Klinkhammer, Amedeo Osti Guerrazzi.
Coordina: Maria Ferretti. Sarà presente l’autore.

Il 30 novembre 1943, con una semplice ordinanza di polizia, il governo della Repubblica Sociale Italiana decise di arrestare e rinchiudere in campi di concentramento tutti gli ebrei d’Italia.
Agenti di polizia e carabinieri, quasi fosse ‘ordinaria amministrazione’, eseguirono gli ordini ricevuti ed in poche settimane, spogliati dei beni, essi furono condotti prima in campi ‘provinciali’ e poi trasferiti in una struttura ‘nazionale’, a Fossoli di Carpi (Modena).

A cinque anni dal varo delle leggi razziali del 1938 , la persecuzione antiebraica perseguita dal fascismo al potere si avviò verso un’ulteriore escalation, ed il nuovo Stato fascista ‘repubblichino’ intese così considerare ‘nemico di guerra’  tutta la popolazione israelita del nostro Paese.

Mercoledì 10 gennaio 2018 – Ore 17.00
Biblioteca di Storia moderna e contemporanea
Via Michelangelo Caetani 32 – 00186 Roma
Tel. 06 6828171
www.bsmc.it 
b-stmo.info@beniculturali.it


In onda su Tv2000 ‘Dustur’, un docufilm su Costituzione e stranieri. Detenuti-migranti e giuristi a confronto nel carcere Dozza di Bologna

I detenuti del carcere Dozza di Bologna di origine araba e religione islamica sono i protagonisti del docufilm ‘Dustur’, che tradotto dall’ arabo significa ‘Costituzione’, in onda su Tv2000 martedì 2 gennaio 2018 alle 23.10.

Insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico in cui i detenuti sono impegnati a discutere sulla Costituzione Italiana ed a scrivere un Dustur ideale. A tenere le fila è Ignazio, un religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente, affiancato da Yassine, un giovane mediatore culturale musulmano, che traduce in italiano (e in arabo) i diversi dialetti parlati dai detenuti, mediando anche tra le posizioni più estreme. Ad ogni incontro arriva un ospite esterno; l’ultimo è Samad, un giovane ex detenuto marocchino che ha trascorso quattro anni nel carcere di Bologna ed ora cerca di ricostruire la propria vita.
Un viaggio dentro e fuori il carcere, dentro e fuori i confini della libertà. Un viaggio che comincia dietro le sbarre di una biblioteca, per concludersi sull’Appennino, a Marzabotto, uno dei luoghi-simbolo della Resistenza e della Costituzione Italiana. ‘Dustur’ è diretto da Marco Santarelli.

Alla Fondazione Nevol Querci il Convegno “A 100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre. Dalla speranza di liberazione umana alla istituzionalizzazione del mito” Roma – Giovedì 14 Dicembre 2017

La Fondazione Nevol Querci – Archivio Storico e Iconografico del Socialismo – ASIS
è lieta di invitare
in collaborazione con Transform! Italia e Comunità Simone Weil

Giovedì 14 Dicembre 2017 – ore 17,45
Fondazione Nevol Querci
Archivio Storico e Iconografico del Socialismo
Viale Trastevere, 236 – Roma

A 100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre.
Dalla speranza di liberazione umana alla istituzionalizzazione del mito.

Aspetti ed approfondimenti politici, spiritual-religiosi, letterari ed economici dalla Russia dei Soviet allo scioglimento dell’Urss

Luciano Albanese (Docente di Filosofia morale – Università di Roma-La Sapienza) – Rosa Luxemburg e la Rivoluzione d’Ottobre

Paolo Borioni (Docente di Storia italiana e politica europea – Temple University Roma) – Rivoluzione russa, socialisti e socialdemocrazia occidentale

Cesare G. De Michelis (Docente di Lingua e letteratura russa – Università di Roma Tor Vergata) – Letterati, artisti ed intellettualità e l’Ottobre

Stefania Jaconis (Docente di Sistemi economici comparati – Università di Roma-La Sapienza) – Lenin tra utopia e realtà. Le fasi della politica economica del socialismo sovietico

Roberto Musacchio – Già deputato europeo Prc, Consiglio Direttivo de ‘L’Altra Europa con Tsipras’

Moderati da Roberto Pagano – giornalista e ricercatore Storia dei partiti, Europa Centro-Orientale, Fondazione Nevol Querci

Con il saluto di:
Angel Marasca – Real Academia Historica de España, Comunità Simone Weil;
Roberto Morea – Transform! Italia;
Rappresentanze e saluti dell’Istituto di Cultura e Lingua russa ed altre istituzioni

Letture bilingue in italiano e russo di poesie di Vladimir Majakovskij sulla Rivoluzione di Timūr Abitov e Jacopo Sabar Giacchino

Fondazione Nevol Querci, con la collaborazione di Transform! Italia e Comunità Simone Weil

Info e contatti stampa:
Fondazione Nevol Querci
Tel. 06-58.48.28 – Mobile: 329-21.53.370
Email: info@nevolquerci.org  – ropag@yahoo.it
E’ gradita la conferma
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Viale Trastevere, 236 – 00153 Roma
Tel. 06 58.48.28 – fax 06 58.48.32
info@nevolquerci.org – ropag@yahoo.it
www.nevolquerci.org
www.sbn.it – Catalogo generale on line (parziale): http://opacbiblioroma.cineca.it/